Vicerè
de Amedeo Minghi
Possa tu buttare il sangue, Vicere
Qui,il vicolo è buio
e una testa decapitata rotola sulle scale.
Ti sbatterei, nel muro, con la testa e con le corna,
ti accecherei
mentre, si fa giorno senza di te.
Possa tu buttare il sangue, Vicere
Chiamerei una ragazza
che sogna nel sonno
e le direi, vieni a vedere la colomba.
Metterei sotto sopra il borgo
che sospira e dorme,
borgo triste, chiuso e nero,
che si nasconde per la vergogna di apparire.
La colomba, ohi vicerè
Le voci mormorano
e gli occhi si svegliano,
piano, piano si schiudono
e vedono tutta la rabbia di vivere.
Anche la luce del sole è arrabbiata come la schiuma del mare agitato.
Forza, andiamole incontro, che se tu vuoi vedere la luce, la si deve aiutare.
Oh colomba aprile!
Apri, queste ali chiare.
Ohi colomba svegliati!
Aprile, queste ali chiare,
questi occhi rossi, riempili di rabbia
e incendia questo cielo.
Tu sei
il tempo che rimane,
il tempo di ridere.
Come queste ali, i cuori pulsano
e allora il cielo, è nel mio petto.
È giorno inoltrato, vicerè, e questo sole brucia
e uccide l'erba secca e morta come lo sei tu!
..La colomba
Il cuore non è sempre e solamente buono,
e vedi che può fare, può sempre farti avvelenare.
Possa tu avvelenarti! Vicerè se vuoi farci godere.
...Godere
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